Questa notte dalle nostre parti, ci sono state due scosse sismiche, e subito i paroloni; “Terremoto”. Innutile racontarvi che ho creduto alla prima scossa che fosse dinuovo la fabrica di petardi che avesse esploso ancora una volta ! A casa, nostro figlio maggiore a dormire di un sonno profondo e la nostra bambina curiosa che chiese e capi aveva sentito, alla seconda scossa, di stare con lei. Mi sono sdraiata accanto a lei e pian piano si è adormentata. Mio marito mi chiese che cosa facevammo e come ho già “sperimentato”, li rispose che niente, oltre che li avevo già racontato che sentivo i animali rifarsi sentire e quel strano silenzio fuori era finito; la cosa strana e li vedo l’influenza del terremoto in Abruzzo, quanta c’è poca informazione sana al riguardo geologico al publico (come al solito) e ci sia più i “spot ” publicitari, la reazione di panico (umano e a mio aviso “pericoloso”) dei vicini che erano già pronti a dormire in machina, con coperte e tutto e le loro prime domande questo mattino, “hai sentito un’altra scossa ?”…..”no, dormivo beatamente”.
Leggendo il giornale locale, subito i paroloni “Terremoto”; questo è quello che mi dispiace ancora dell’informazzione fatta a casaccio su tante cose e capisco a volte la difficoltà per chi si affida solo e unicamente a qualunque cosa li sia detto e scritto, come un branco di pettegoli, privi di ricerca/pensiero personale e il disdegno per quelli che la loro voce viene spesso tacciuta, ignorata, discreditata, perchè sono “fuori dal coro” o fuori da certi giocchi stile “Monopoli”.

Ciao Fabia, sono stato preso per un po’. Il terremoto fa paura e i media ci giocano senza pudore. Purtroppo è un circolo vizioso: i giornalisti fanno male il loro lavoro, non c’è concorrenza verso la qualità, e le persone leggono e comprano queste robacce. E così continua. Sono molto sfiduciato, anche se Internet – con i suoi limiti è un grande aiuto.
Ciao
S&P
Da: sudorepioggia su 14 Maggio 2009
alle 7:52 pm
Esattamente come dici. Con questo genere di informazione finisce che di fronte ai veri pericoli non si sa come comportarsi.
Ciao e a presto.
Fioridiarancio
Da: fioridiarancio su 14 Maggio 2009
alle 9:06 pm
Cari voi, il avere scritto, questo è ancora esempio di ciò che fin troppo la popolazione ancora rimane “schiava” di se stessa e cerca poco, per voglia o paura, chi lo sa; è uno dei tanti esempi di menefreghismo, di dirsi io “sono solo vittima”, “io non posso fare niente”, come se li fosse chiesto di fare “harakiri”; ci vuole poco cose più seplici. La qualità o obiettietività si trovano sempre, e Internet e un bel ageggio, che puo’ essere pericoloso o istruttivo, basta cercare e ricercare ed è sempre il singolo che fa la differenza.
Un abbraccio a voi,
Fabia
Da: fiducia34 su 15 Maggio 2009
alle 6:34 am