Ho avuto difficoltà dopo l’ultimo programma visto e poi cambiato, per le cavolate sentite dai soliti. Ove si è usato la morte di una ragazza musulmanam Sanaa, per dar voce alle feministe che parlano di “civilizare” le donne musulmane, quando contemporaneamente sento che una ministra italiana scandisce dei slogan e forse prova a togliere burka o velo a certe donne musulmane, nel nome della “civiltà”. Nel mio vocabolario, civiltà significa qualcos’altro; rispeto per i musulmani,come per tutti e particolarmente in una festa religiosa come il
Ramadan , come per chiunque altro. Vorrei vedere in una mesa di Nathale o Pasqua o festività, qualche d’uno facesse questo in nome della “civiltà” che cosa succederebbe !
Poi, ancora quando ascoltavo determinati interventi, sento la morte di questa ragazza,islam,cultura, miscellata all’uso del burca,velo,foulard,tchador, che del resto io ho visto poco nella mia esperienza, e capisco comunque che per certe persone questo sia d’obligo,per scelta, e per altri no ; so anche che in altri paesi arabi, e per conoscenza, è una scelta di certe donne (per qualsiasi ragione e spesso io ho semplicemente incontrato un’altra donna) parlando di tutto il mondo musulmano. I stati musulmani sono molti e vasti, dunque non tutti aplicano rigorosamente le leggi o le praticano, e poi, sinceramente, io ho trovato cortesia,gentilezza,accoglienza, nelle loro case, nelle loro feste (posso confermarlo per chi ho conosciuto), al contrario di quello sventolato spesso in questi programmi televisivi. Sarà che dietro questo si vuole oggi optare per questa legge, sul velo e burca in Europa e altrove, proibendolo, (ricordo che c’è una clausula che parla di rispetto all’ONU) e dunque bombardarci e confonderci le idee; tra cultura, velo, crimine, Talebani (cose ben diverse l’una dell’altra) e quant’altro……metiamoci anche i cameli e il thè alla menta (squisito!), il cous-cous !!!!! E poi c’è quello che vediamo “sbagliato” o anti-feminista e che forse è unicamente parte di una cultura, come tante altre e tendiamo a miscellare tutto e confonderci in un muro di paura per il diverso, invece di conoscerlo,incontrarlo, dialogare, imparare.
Ah, Signore, pietà !
Io ho conosciuto musulmane come la mia cara amica Azza che vive in Alexandria (E.)(blog Untraditional Woman) e tante altre del Libano, Syria, Palestina, Iran, Marocco,Algeria,Tunisia,Malaysia,etc…..come induisti,budhisti,ebrei,protestanti,catholici,mormoni,etc, l’uno diverso dell’altro e questo mai mi ha fermata per incontrare le persone.
Poi, posso dire per la mia esperienza, che anch’io ho incontrato delle persone con pre-giudizzi su dime, del semplice fatto che sentivano un’acento o percevinano una mentalità “diversa” e oggi mi sembra che le persone abbiano paure infondate. Oggi ancora lego che a Pisa una donna italiana che vestiva con un abito ethnico (presa x una extracomunitaria) è stata cacciata da un negozio da i propiettari derubati ultimamente e forse per esasperazione. E’ li il pericolo, secondo me; infondendo via giornali e programmi tv stereotipi, si creano delle paranoie, diffidenze e fobie sulla popolazione, che poi perde il senso della ragione e civiltà. Un altro detaglio che spesso mi orripila, lego e ascolto un piccolo e importante detaglio troppo spesso, si da sempre la nazionalità delle persone quando succede un reato o un incidente o un assassinio; cosi si induce nel pensiero di chi legge o ascolta, un generalismo su una cultura. E questo sarebbe per me mettere sotilmente nel cervello di chi ha paura, pre-giudizzi, che i stranieri/extracomunitari di un luogo della terra, sono per forza tutti uguali . Troppo infantile a mio avviso !
Io mai ho creduto che chi comete un reato, sia per forza di una stessa nazione; nel bene e nel male ogni nazione a i suoi personaggi belli o brutti (dentro) e anche in Italia.






Io voglio sopratutto che siano loro ad esprimersi, le donne Islamiche e per il momento ho trovato un loro Blog, ove ho spaziato e forse potrete ascoltare/leggere per una volta loro, quelle che forse spesso vedete poco o mai in tv. Posso o no condividere certe loro scelte o imposizioni (come volete vederle); io credo fondamentalmente che vengano ascoltate come qualsiasi altre donne e il velo,burka,….. o no, sia anche per noi una scusa per non incontrarle e conoscerci. Metablog delle voci femminili islamiche e anche vi propongo di visitare il blog di un giornalista .
Ci sono solo uomini, donne, ragazzi,famiglie, che lavorano,vivono, hanno una vita normale o con problemi, come chiunque di noi !